Una canzone per ogni occasione – Tutta mia la città… 2

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“Prosperosa e vitale, il ricettacolo di ogni follia e di ogni novità, la patria di ogni cambiamento e dei nuovi fermenti […]
simile a un’astronave carica dei più grandi ambiziosi arrivati da ogni angolo della penisola e del mondo,
il teatro dei protagonismi di chi ci tiene, nel bene e nel male, ad apparire, a essere riconosciuto.
Non esisteva in Italia  un’altra città così.”
(P. Colaprico)

Questa descrizione è riferita alla Milano degli anni ’80 ma, a mio modesto parere, è molto calzante con il mondo FoE, le nostre città e i loro re e regine. Ognuno infatti si costruisce la propria città a sua immagine e gusto.

Ore e ore passate a pianificare anche il minimo dettaglio, sfruttare il singolo quadrettino di spazio libero, in un gioco di incastri dei vari edifici, con qualche improperio perché “l’ovile era 4×5 e non 5×4 e adesso non ci sta in quel maledetto pezzetto di posto che ho fatto!” (cit. della sottoscritta alle prime armi).

Fra le domande più frequenti dei nuovi giocatori il primo posto spetta a: “si possono ruotare gli edifici?”, seguita a ruota dalle proposte di creare un’area esterna alla città o un inventario dove “parcheggiare” gli edifici senza doverli vendere. Eh, no! Sarebbe troppo facile, sarebbe come se l’addetto all’urbanistica di Firenze potesse sollevare Palazzo Pitti o il Forte di Belvedere, per portarlo pari pari nei campi fuori città solo perché deve fare migliorie al giardino di Boboli.

E meno male che non è possibile vendere il municipio. Sì, c’è stato anche qualcuno che ci ha provato in passato. Se non mi credete, potete andare a spulciare i vecchi messaggi nel forum. Troverete questo e molto altro, come per esempio bizzarrie nelle animazioni di alcune costruzioni (tipo la signora che si mette in posa davanti al castello di sabbia per farsi fare la foto o i due loschi figuri sullo sfondo sotto le arcate delle terme, per non parlare poi di quanto ha speso l’omino che getta le monete nel pozzo dei desideri!).

Le nostre città, dove è possibile trovare  mischiati edifici e strade di ogni epoca oppure dove tutto è aggiornato all’era corrente. Scelte di gioco anche queste, ovviamente. Così come in FoE anche nella musica la città viene affrontata sotto molteplici punti di vista e cambia volto a seconda delle emozioni provate da chi l’osserva o di quelle che si vuole risvegliare nell’ascoltatore. Un mondo variegato, fatto di colori o di oscurità, di odio e amore, di ricordi o di sogni. Tralasciando volontariamente quelle che riportano nel titolo il nome della città stessa (sarebbe stato troppo lungo e dispersivo, tipo atlante geografico più che divertissement), vediamo cosa ci offre il panorama canoro.

C’è chi la paragona a una jungla, è una città folle mentre per qualcun altro invece è vuota. Qualcuno vorrebbe bruciarla e tornare dalla persona amata. C’è chi la trova ironicamente bella, perché “non è piana, non è verticale, è una linea che sale in collina, è una strada che parte dal mare, il percorso della città obliqua”. Si può camminare nei meandri della parte vecchia, oppure in città alta, perché bisogna muoversi per vedere cosa succede in città,

Dalla piccola capanna dell’età della pietra, attraverso le abitazioni di paglia e fango, sentieri sterrati diventano strade lastricate, le botteghe di piccoli artigiani si trasformano in moderni stabilimenti industriali, fino ad arrivare all’era del Futuro dove la città si colora di verde. Ogni tanto si alza il grido di chi (bannato? problemi di connessione?) scrive al supporto perché non ha più la sua città.

Personalmente nel mio agglomerato urbano vorrei “una casa bianca con un glicine in fiore”, ma soprattutto vorrei una piazza (grande o piccola, poco importa) perché in effetti fra i vari edifici culturali non ne esiste uno simile. Quello che più ci si avvicina è il mercato medievale. Nel 2013 era stata fatta la proposta nella sezione “Ideee & suggerimenti” però è ancora lì a prendere polvere, forse perché quell’idea non è piaciuta a tutti così com’era formulata: dimensioni 6×6, completamente piatta e collegata su ogni lato a una strada, “per dare un po’ di respiro alle nostre città superedificate e confusionarie e non poterla posizionare ai margini”. Sicuramente era perfettibile fornendo altri suggerimenti. Purtroppo anche nella realtà le grandi città attuali sono iperedificate e se vogliamo pure confusionarie, dove le piazze non sempre sono il centro di esse ma erano il centro di piccoli borghi ormai inglobati in un’urbe più ampia, finendo per trovarsi così ai margini delle nuove metropoli. “La piazza, dove la storia dà i suoi appuntamenti, fontane da posare in fotografia, un abbraccio dal centro alla periferia”. Non sarebbe bello, per esempio, davanti alla basilica di S. Marco vedere la piazza con l’acqua alta che sale? E perché, già che ci siamo, non prevedere una città in fondo al mare o una dove possa anche piovere (in FoE al massimo il cielo è nuvoloso)?.

Oltre al toponimo, ogni luogo ha un nome o meglio un soprannome dato da chi ci vive o ci ha vissuto: malizia, speranza, amen, obsoleta, giubileo, paradiso, o ipocrisia. Non importa quale esso sia, caro puzzle di grandi edifici e costruzioni di vario genere che mi costringi a sfruttare dei bonus distribuiti su una mappa da un fato benevolo (o malevolo?), conquistati a suon di battaglie, beni, punti. L’impegno che io metto nel progettarti e modificarti mi ricorda di essere uno solo in mezzo a tanti, perché, nonostante tutto, sei tu la mia città.


NdA: Alcuni di voi si saranno accorti che non ho affrontato l’argomento “strade”. Don’t worry: ho trovato talmente tanti spunti che ho deciso di dedicare loro un articolo a parte. Diciamo un città-bis ;)

Alla prossima,

Giaggiolo

 

Bon Jovi – Two Story Town

Craig Cardiff – Dirty old town

Dream Academy – Life in a Northern Town 

Eurythmics – This city never sleeps

John Mellencamp – Small Town

Justin Moore – Small Town USA

Lipps, Inc. – Funky town

Patty Scialfa – Town called Heartbreak

 

Emma Marrone – La mia città

Francesco Sarcina – In questa città

Gianni Morandi – Ha gli occhi chiusi la città

Ligabue – Piccola città eterna

Luca Carboni – La mia città

Mario Venuti – Ventre della città

Pooh – Quasi città

Zucchero – Soldati nella mia città

 

2 thoughts on “Una canzone per ogni occasione – Tutta mia la città…

  1. Rispondi antoniobianka dic 8,2015 16:01

    …è vero : <>

    ……………………..B R A V A…………………

  2. Rispondi costea lug 2,2016 18:35

    La città …che bell’argomento :))
    La città è come il primo amore : non si dimentica MAI !

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