Divagazioni in FoE 1

Riflessioni

Cari lettori del giornalino, questo sarà ( temo ) un articolo estremamente discorsivo, vagamente personale, e al solito, rimpolpato di sciocchezze buffe per rendermelo meno indigesto.

Tendo ad essere una persona con la testa spesso tra le nuvole, la cui mente, capacissima di estraniarsi ovunque e in qualunque situazione, vaga gioiosa in un mare di fantasie.  Abitudine consolidata che ho fin da bambina, ho accudito e innaffiato questa tendenza leggendo moltissimo, prediligendo i racconti d’avventura e quelli fantastici. Ho immaginato mille volte di trovarmi sull’isola misteriosa con Cyrus Smith ed il suo gruppo di organizzatissimi coloni, o di accompagnare il professor Challenger nelle sue avventure.

Dopo queste premesse, vi riuscirà forse meno ostico riuscire a seguirmi nella mia ultima astrusa alienazione mentale: immaginare di vivere dentro FoE.

Ebbene… ammetto candidamente di rimanere a fissare intontita la mia cittadella e fantasticare di essere uno di quegli omini che vediamo camminare sulle strade (beh, ultimamente li immagino e basta, ho dovuto eliminare le animazioni dalla città perché rallentavano terribilmente il gioco).

Ma non sarebbe meraviglioso catapultarsi anima e corpo in una simile realtà virtuale?

Passo ora ad elencarvi i determinanti e fantasmagorici pregi di una simile soluzione…

Per iniziare, abnorme risparmio energetico ed abbronzatura perenne. C’è sempre il sole ed è sempre una splendida giornata. Il tempo ideale per passeggiare in città ammirando bellissimi edifici di tantissime culture diverse, andare al mare, fare pic-nic nel bosco con i coniglietti, e via discorrendo. Indubbiamente poco salubre per i malati di porfiria, e tendenzialmente sconsigliato per gli amanti della notte, ma non si può avere tutto.

Secondariamente, con semplici accorgimenti si è sempre tutti felici. Basta qualche graziosa costruzione o qualche fiorellino, per inebriare tutti gli abitanti e renderli entusiasti. Ed io, da buona triestina, non posso che essere d’accordo sull’assunto per cui basta una taverna, per sollazzarsi nella gioia.
E pagano tutti le tasse contenti, spontaneamente! Lasciano i soldi appoggiati alla casa, senza la minima smorfia, e a parte qualche vicino goloso, nessuno pensa di rubarli.
Per di più non ci sono problemi di disoccupazione, perché quelli che non sono impegnati in qualche fabbrica, se ne vanno semplicemente a fare il famoso pic-nic, o a ballare in discoteca.

E le truppe? I soldatini son tutti highlander… Crepano in guerra? Embé? Bastano poche ore per farli tornare tra noi. Probabilmente per loro è un poco stressante questo tipo di vita: arruolamento, combattimento sanguinoso, morte, Valhalla, arruolamento, combattimento sanguinoso… e ancora e ancora, ma sicuramente ricco di grandi soddisfazioni! E i soldatini indipendenti, direte voi? Loro dobbiamo considerarli dei martiri, oppure, se vi siete particolarmente affezionati a qualcuno di loro potrete sempre resuscitarli coi diamanti… vero, Fernandez?

Ora vi saluto, ho promesso agli amici che avrei fatto un salto al bazar, e mi aspettano…

 

Epforu

One comment on “Divagazioni in FoE

  1. Rispondi MickyV ott 31,2015 14:08

    Molto divertente Ep!!! :D
    Però… in effetti… la vita dei soldati è un po’ infame… porelli!!

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